Capsule collection Continents

Giro del mondo in sei continenti

Tappa numero uno: l’Africa
Il continente dei crepacci della terra che sono uguali uguali a quelli dell’anima migrante
Il continente delle preziosità più accese: trasparenti come diamanti, dense come petrolio, fitte come foreste, profonde come gli occhi di pece
Il continente nero
Nero perché racchiude magicamente in sé tutti i colori
Il continente in cui prima o poi si deve tornare anche se non si è mai fatto un passo lontano da casa ché da Joannesburg a Castel Volturno è un soffio lungo e leggero di Scirocco
Mama Africa lo sa
Jain, Makeba in Zanaka 2015
https://www.youtube.com/watch?v=59Q_lhgGANc

Tappa numero due: l’America
Quella che, travalicando l’oceano delle proprie convinzioni, ci fa gridare Eureka!
Quella blues che abbiamo suonato sbagliando felicemente le note
Quella rock che abbiamo cantato pure senza sapere le parole
Quella swing che abbiamo ballato come regine del boogie-woogie
Quella gospel che abbiamo pregato a cuore spalancato
Quella che i confini li abbatte e non li crea
poi c’è quella che… ma è tutta n’ata storia
P. Daniele, Tutta ‘nata storia, in Bella ‘mbriana 1982
https://www.youtube.com/watch?v=Jkb1Jui4LMs

Tappa numero tre: l’Oceania
Il continente ‘nuovissimo’ la cui terra è tenuta assieme dal mare
Il luogo dei segni descritti con l’inchiostro sulla pelle, della resistenza gridata dalle voci profonde e pugnaci, delle costellazioni di isole, miriadi di pietre opalescenti segretamente custodite nei bracci della Croce del Sud, della natura brutale e viva che, priva di qualsiasi convenzione ci ricorda che ‘il cuore chiede il piacere, dapprima’
M. Nyman, The heart asks pleasure first, colonna sonora di ‘Lezioni di Piano’, J. Campion 1993
https://www.youtube.com/watch?v=8Wt8qgUo4kI

Tappa numero quattro: l’Asia
Terra che parla mille lingue, codifica mille alfabeti diversi, legge in qualunque direzione
Terra delle religioni più antiche, multiformi, composite, difficili, faticose, problematiche, bellissime
Terra del paradiso in terra
Terra del suo più inglorioso inferno
Terra d’arte, di filosofia, di guerra
Terra gialla come il sole che si leva ostinato
Ogni giorno
Terra del concerto che ha dato vita al disco live più importante
che l’uomo ricordi

Deep Purple, Child in Time, in ‘Made in Japan’ 1972
https://www.youtube.com/watch?v=6jcFTyAPImM

Tappa numero cinque: l’Antartide
L’idea che ci fosse una terra in quel luogo remoto del mondo ha accompagnato l’uomo fin da tempi antichi e, da Magellano ad Amundsen, il fuoco bruciante dell’esplorazione è stato il motore di una incessante, disperata ricerca.
Forse ve lo state chiedendo anche voi… ma perché mai???
All’apparenza inospitale per la totale assenza di segnale SKY, l’Antartide offre all’uomo validissime ragioni per insediarsi nel suo territorio:
– il documentario sui pinguini, propedeutico alla pennica domenicale, lo danno dal vivo
– può finalmente riempire di significato la parola lichene
– mai, mai e poi mai rimarrà senza ghiaccio per il suo gin tonic di defaticamento dopolavoro.
Beccatevi i re incontrastati dei miei anni ’80
Metallica, Trapped under ice in ‘Ride the lightning’ 1984
https://www.youtube.com/watch?v=0G3bv_bp9Wk

Come altro concludere questo poliedrico giro del mondo se non con la vecchia e cara Europa, profonda e spietata conoscitrice dell’animo umano, adorabile arrogantella so tutto io, Davide che fa il guappo con Golia, la scaltrezza e la guasconeria.
L’intelligenza violenta e l’intuito spiazzante, la filosofia dell’uomo coi piedi piantati a terra, la musica contaminata dalla mente, i palazzi eleganti attraversati dal vento, la cucina preparata sul mare…
Fatale fonte di curiosità
Casa

A presto con una nuova avventura